Viaggioleggero

less is more… more or less

Month: settembre, 2012

30 oggetti in 30 giorni

Non è una cosa particolarmente innovativa, l’ho vista fare già a diverse persone (o quantomeno ne ho letto i resoconti). Però voglio provarci anche io. Una volta esaurita la prima grande sfuriata di decluttering, quello selvaggio del “butto tutto!”, effettivamente, diventa tutto un po’ meno roboante, meno spettacolare. Le cose da eliminare, quando non sono in mezzo a tante altre cose da eliminare, si nascondono bene, non si fanno trovare. E quando le trovi, spesso prevale la pigrizia, e allora ti dici: “ma sì, non è che buttandolo via ottengo chissà quali risultati…”. Eppure, riflettendoci, di cose inutili, da eliminare, ancora ce ne sono in giro per casa. Credo che serva un nuovo stimolo, e credo di averlo trovato nella ritualità.

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Becoming Minimalist: newsletter n. 5

Nuovo appuntamento con la newsletter di Becoming Minimalist. Si parla di condivisione, semplificazione, decluttering e fine del consumismo. Cliccate sui link proposti, e condivideteli. Male non fa…

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Cuore e dignità

Ieri ho conosciuto Laye Toure Abdalah. E chi è, direte voi? Prima di oggi lo avrei detto anche io. Laye Toure è un artista, un compositore, autore e cantante senegalese. Potete vederlo qui, lui è quello con il giubbino nero. Quando mi ha visto è venuto subito verso di me. Quando io ho visto lui, invece, ho fatto finta di niente e mi sono concentrato sul mio caffè. Quando mi ha salutato gli ho detto subito che non avevo soldi. Perché Laye Toure Abdallah è un artista che quando non fa l’artista vende braccialetti per strada, e non solo. Leggi il resto di questo articolo »

Il minimalismo di Ikea

Traffico, rumore, stanchezza, preoccupazioni… è il momento di dire basta! Bambini giocano usando oggetti di casa come giocattoli (basta un po’ di fantasia). Una donna getta via giornali e libri (basta imparare a vivere più leggeri). Famiglia e amici sorridono e mangiano insieme (basta rinunciare al proprio locale preferito). Due ragazzi, probabilmente gay, uniscono due letti singoli (basta essere se stessi). Famiglie diverse si incontrano e socializzano sul terrazzo (basta uscire dai propri confini).

…e sotto il marchio Ikea.

È, in breve, lo storyboard dello spot Ikea che da un po’ gira in rete e che ieri ho visto per la prima volta in tv. L’ho postato sulla pagina Facebook di Viaggioleggero, e lo ripubblico qui.

Lo spot mi ha ovviamente colpito molto… Mi ha colpito per il fatto di aver trattato temi a me cari come il cambiamento di rotta, la fantasia al posto dei videogiochi, il distacco dagli oggetti in nostro possesso, una tavolata casalinga e divertita al posto del ristorante alla moda, la sincerità contro le convenzioni sociali, un ritrovato senso della comunità. Leggi il resto di questo articolo »

Decluttering in ufficio: un infografico

La sostanza sarebbe che un ufficio (ovvero qualsiasi postazione di lavoro) sarebbe più efficiente se l’ambiente fosse più ordinato e meno intasato di oggetti inutili o quasi. Il che è piuttosto banale, lo sappiamo tutti. Come organizzarsi in maniera che sia e resti in ordine (e quindi efficiente) sembra invece essere un mistero per molti, a giudicare dalle condizioni della maggior parte degli uffici e delle scrivanie che mi è capitato di incontrare. Questo infografico, realizzato da MetroFax (in inglese) può essere d’aiuto.

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