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Tag: vita

Perdere il lavoro 5: I soldi

Ho scritto e riscritto varie volte questo post, cercando di seguire un filo logico che però si ingarbugliava sempre. La verità è che quello dei soldi è uno degli argomenti più complicati da trattare in questo racconto della mia esperienza di perdita del lavoro e disoccupazione. Essenzialmente per due motivi. Primo: i soldi sono un po’ il nodo principale della questione. Tutti noi lavoriamo per i soldi e per quello che possiamo fare con quei soldi. A nessuno dispiace perdere il lavoro perché si diverte a lavorare. Perdere il lavoro significa essenzialmente perdere soldi. Secondo: il mio atteggiamento verso i soldi è cambiato molto negli ultimi anni, e le riflessioni che seguono sono figlie della mia personale e recente esperienza, e pertanto potrebbero tranquillamente non essere condivisibili. Mi preme pertanto ripetere ancora una volta che io non ho assolutamente pretese di insegnare niente a nessuno, ne di convincere nessuno che le cose stanno come dico io. Voglio solo raccontare la mia esperienza. Quello che ho imparato. Quali sono gli accorgimenti che ho adottato. Che non è assolutamente detto che vadano bene per tutti, così come non è detto che siano sufficienti per me nei prossimi anni.

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Becoming Minimalist: newsletter n. 14

Stavolta i link proposti da Becoming Minimalist sono davvero interessanti, alcuni anche sorprendenti. Si parla anche di lavoro, che è uno degli argomenti più caldi qui su Viaggioleggero. E sappiate che Richard è il mio nuovo mito. Chi è Richard? continua a leggere.

piatti Leggi il resto di questo articolo »

Perdere il lavoro 4: La paura

Il lavoro si può perdere in diversi modi. L’azienda può fallire, o magari trasferirsi in un’altra città, oppure si può essere semplicemente licenziati, e per i motivi più disparati. Si può essere colpevoli della perdita del proprio lavoro (in toto o in parte), oppure semplicemente ci si può trovare nella scomoda posizione di subire la perdita a causa di eventi esterni o dell’azione di altre persone. E dunque la reazione a questa perdita, almeno inizialmente, può essere diversa caso per caso: sorpresa, rassegnazione, rabbia, delusione, dispiacere, tristezza, depressione, in determinati casi addirittura… felicità.

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Perdere il lavoro 3: Cambia le tue abitudini

Come ho scritto in precedenza, dopo aver perso il lavoro, ho vissuto per un certo periodo con un senso di smarrimento, dovuto essenzialmente al fatto di trovarmi di punto in bianco a dovermi organizzare la giornata da zero. Lavorando in media una decina di ore al giorno, mi ritrovavo improvvisamente con ben dieci ore quotidiane da riempire in qualche modo. Non ci ero abituato.

panino

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Quando perdi il lavoro

Alcune sere fa ho conosciuto il papà di un compagno di scuola di mio figlio. Una persona simpatica ed educata. Un po’ timida, forse, o almeno questa è stata la mia prima impressione. Solo dopo esserci salutati, ho saputo che quella persona aveva da poco perso il lavoro. Quella timidezza era, probabilmente, insicurezza, dovuta a una causa che io ben conosco. Perdere il lavoro, in questo periodo, è un’esperienza molto difficile. Non so se ha senso, ma mi verrebbe da dire che è più difficile che in altri momenti, se non altro perché ora è molto più complicato trovarne un altro, di lavoro.

ierioggidomani

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