Il mio viaggioleggero

by albi69

Giugno 2015. Giugno 2015! Il mio ultimo post su Viaggioleggero risale addirittura al giugno del 2015. Mi prende decisamente male a pensarci. Considerando anche che fra 2014 e metà 2015 ho pubblicato appena diciassette post. Nel 2016 non ne ho pubblicato neanche uno. Non che non avessi più interesse per il blog. Ne è testimone il fatto che più di un anno fa ho comunque investito un po’ di tempo (e un po’ di soldi) per spostare ‘fisicamente’ questo blog dai server interni di WordPress a un server preso ‘in affitto’. L’ho fatto perché avevo intenzioni ‘bellicose’. Volevo riprendere le pubblicazioni in maniera puntuale, anche più frequente rispetto ai primi anni. E invece eccoci qua: dal giugno 2015 si passa direttamente al febbraio del 2017. Perché? Beh, essenzialmente perché la mia vita negli ultimi tre anni è stata tutt’altro che… leggera. Una serie di eventi e di situazioni l’hanno di fatto appesantita notevolmente. E partivo da una situazione già non proprio esaltante. Ma andiamo per punti.

1) Dal punto di vista professionale ho vissuto, e sto tuttora vivendo, tutte le difficoltà comuni a tanti italiani che hanno dovuto sobbarcarsi le conseguenze di quella che ci ostiniamo ancora a definire ‘crisi’ (ma dopo quanti anni si può smettere di chiamarla crisi e rassegnarsi al fatto che si tratta semplicemente di una nuova ‘normalità’)? Dopo aver lavorato per vent’anni precisi in diverse aziende, sempre con contratti a tempo indeterminato e buoni stipendi, mi sono ritrovato con un settore, il mio, quello dell’editoria cartacea, in prima fila sulla strada del ko. E a fine 2008 l’azienda per la quale lavoravo è andata al tappeto. Negli anni successivi sono riuscito a lavoricchiare come consulente in realtà diverse, costretto per la prima volta in vita mia a bere dall’amaro calice del precariato. Devo dire che la situazione si era anche stabilizzata fra il 2012 e il 2013. È vero che andavo avanti fra zero tutele e navigando a vista senza sapere mai se il mese successivo avrei avuto o meno delle entrate economiche. Ma è anche vero che tirando una riga alla fine di ogni anno, i conti alla fine in qualche modo tornavano. E una volta accettato che il tuo lavoro lo fai semplicemente per garantirti la sussistenza e niente di più, il risultato era comunque raggiunto. Negli ultimi anni purtroppo la situazione è andata gradualmente peggiorando. E ho dovuto accettare di guadagnare meno a parità di lavoro. Con il risultato che quello che guadagno, oggi, non mi garantisce più quella sussistenza.

2) Dal punto di vista personale i cambiamenti sono stati ancor più drastici. Dopo alcuni anni di profonda crisi coniugale, io e mia moglie abbiamo deciso di prendere strade diverse. Il rapporto si era ormai molto deteriorato e le difficoltà professionali ed economiche di entrambi non hanno certo aiutato. La decisione che abbiamo preso ha avuto due conseguenze molto importanti sulla mia quotidianità. La prima – e più importante – è che passo con mio figlio meno tempo di quello che vorrei. La seconda è che abbiamo dovuto vendere la casa in cui abitavamo e per la quale dovevamo pagare ancora una parte di mutuo. Estinto il mutuo e diviso il resto, mi è rimasta una cifra insufficiente per fare un nuovo acquisto. Non potendo chiedere un nuovo mutuo (non ho più una busta paga e ho un reddito troppo basso), dopo sedici anni sono tornato a vivere in affitto.

3) Dal punto di vista economico direi che è piuttosto superfluo approfondire: fra il dicembre del 2008, quando ero co-proprietario della casa in cui vivevo e avevo in tasca un sostanzioso contratto di lavoro a tempo indeterminato, a oggi che nella mia casa in affitto cerco di pensare a un modo per arrivare alla fine del mese (e per non azzerare in breve tempo i soldi rimasti della vendita della casa), ho subito una vera e propria debacle.

Dunque tutto questo mi ha tolto un po’ la fantasia di scrivere su Viaggioleggero. Ho cercato comunque di vivere in maniera più leggera. Non sempre ci sono riuscito, e su determinati aspetti ho decisamente mollato. Ora voglio tornare a usare il blog in senso terapeutico. L’ho già fatto in passato e ha funzionato. Per cominciare, cercherò di aggiornare alcuni discorsi aperti in vecchi post. Voglio capire quanto il mio progetto di crescita personale abbia risentito delle vicissitudini degli ultimi anni. A presto!

P.S.: mi sono successe anche cose belle, ovviamente. La più bella di tutte è stata l’incontro con una donna davvero speciale, con la quale da qualche mese condivido meno tempo di quanto mi piacerebbe. Se oggi questo blog riprende vita è soprattutto merito suo. Grazie.

 

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