Viaggioleggero

less is more… more or less

Category: Decluttering

Prima e dopo

Le operazioni vanno avanti. Ieri è toccato all’angolo studio, ovvero alla scrivania e alle mensole appese sulla scrivania. In così poco spazio sono riuscito a trovare tante di quelle cose inutili da poter riempire un sacco e mezzo da immondizia, di quelli grandi. Ho documentato la cosa… o almeno i risultati.

To declutter list

Per evitare momenti di impasse nel mio programma di decluttering, come è successo domenica scorsa (vedi ultimo post), ho deciso di procedere diversamente da come avevo programmato. Non ripulirò un ambiente alla volta, come pensavo di fare. Leggi il resto di questo articolo »

Contenuto e contenitore

Rischiavo di far passare questo weekend senza essere riuscito ad ottenere risultati sul fronte decluttering. Ho avuto parecchi impegni il sabato, e la domenica mattina è riservata al piccolo Luca e alla sua passione per lo skate. Arrivato alle 18.00 circa della domenica, mi sono detto che non potevo lasciar passare così il fine settimana. Dovevo sistemare qualcosa, mettere in ordine un cassetto, buttare un po’ di roba inutile, semplificare anche in maniera minima o marginale il mio ambiente. Leggi il resto di questo articolo »

Primo obiettivo, raggiunto!

A proposito del post con il quale ho iniziato il mio viaggioleggero (è qui), ci sono stati degli sviluppi incoraggianti. Anno nuovo, vita nuova… e niente più borse. Ce l’ho fatta e mi sono affrancato dalla mia coperta di Linus. L’analisi sull’inutilità della maggior parte del contenuto con il quale quotidianamente andavo in giro, l’ho già fatta lì. In definitiva, a parte le chiavi di casa, l’unico oggetto (che ritenevo) fondamentale era l’agenda. Beh, non lo era, o almeno non in quella forma. Che era pure una forma bella e… minimale (usavo da tre anni l’agenda della Moleskine). Tutto quello che mi serviva dell’agenda in realtà era tranquillamente replicabile sul mio Blackberry: contatti, impegni, appunti… Proprio mentre riflettevo sulla possibilità di utilizzare lo smartphone per lo scopo per il quale è stato inventato, dopo due anni e otto mesi di onorato servizio, questo ha cominciato a perdere colpi. L’ho preso come un segno, e ho trasferito il mio contratto telefonico da Wind a 3: pago praticamente la stessa cifra, ma questa ora include anche le rate di un nuovissimo iPhone 4S. Ci ho rimesso qualcosa a livello di copertura (ogni tanto 3 qualche problema ce l’ha…) ma in compenso ora ho un vero smartphone, e con tutto il rispetto per il mio Blackberry, con il quale mi sono trovato benissimo, è tutta un’altra cosa. Ho scaricato subito alcune applicazioni strategiche, e l’agenda cartacea è completamente sparita dai miei pensieri. Niente più agenda (e niente più iPod, visto che ne ho replicato il contenuto musicale sull’iPhone), niente più borsa, niente più peso sulle spalle. Ora viaggioleggero.

Praticamente… un lavoraccio!

Come promesso, ho cominciato. E ho cominciato dagli armadi. Non è una passeggiata. Un po’ perché decidere di incamminarsi sulla strada del decluttering, per chi come me, ha accumulato per anni oggetti su oggetti, significa operare un cambiamento radicale nelle proprie convinzioni, e un po’ perché una volta venuti a patti con queste nuove convinzioni, significa darsi da fare e portarle materialmente a compimento. Dunque ho attaccato gli armadi.

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